I ragazzi non vanno via da una squadra perché giocano poco. Magari si arrabbiano un po’, ci restano male. Ma non vanno via. Vanno via quando capiscono che per il loro coach non sono importanti. Sono due cose diverse.
Dan Peterson ad un corso allenatori diceva: “All’inizio di ogni allenamento io mi metto davanti alla porta dello spogliatoio. Un giocatore entra e io gli dico una stupidata qualsiasi. Che belle scarpe che hai comprato! Com’è andata ieri sera con la tua fidanzata? Non basta un semplice ciao. Devo fargli sentire che mi sono accorto di lui e che lui per me è importante. Altrimenti è inutile che lo alleni”. Fate sentire i ragazzi importanti. Una telefonata a casa per chiedere com’è andata a scuola. Una chiacchierata fuori dall’allenamento. UN QUOTIDIANO APPASSIONARSI ALLA LORO VITA. Un esserci quando hanno bisogno. Questo va fatto con tutti e con ciascuno. E con quelli “scarsi”, che giocano meno, va fatto due volte. con una passione ed una intensità doppia. Se si agisce così, i ragazzi resteranno nella vostra squadra. Non perché giocano tanto, o poco. Ma perché sanno di essere importanti per voi.